giovedì 13 settembre 2007

Meteore

Veniamo buttati giu' alle 5:30 del mattino senza ne' colazione a letto ne' letto. Incartapecoriti da una notte passata al freddo sulle panche dell'ultimo ponte ed uno sguardo negli occhi che vuol dire "morte" molto piu' del sapore della saliva che ho in bocca. Pausa per una sorta di colazione ad uno dei bar aperti e scambio comunicativo con uno dei camionisti usciti dal nostro stesso inferno. Chiedo per Ioannina e veniamo puntati verso l'autostrada, capisco il malinteso e con un perfetto accento Atene-Pireico gli faccio "mountain" mentre con la mano faccio tutte serpentine, come a dire "tante curve" ma anche "ti sculaccerei tutta la notte" fido nelle capacita' intuitive del prode mediterraneo e lui cambia indicazioni. Alle 6 di mattina fa cosi' freddo che quando, dopo un'ora, arriva il sole ti chiedi perche' ci voglia ancora un'ora per cominciare a sentire un minimo di tepore siamo in direzione di meteore e fa' freddo, pero' bello un bel po'.

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