giovedì 13 settembre 2007

Ozio

A meteore una faticata da vesciche e pensieri sulla castita' della signora che ci ha detto di venirci a piedi. Il giorno seguente verso la calcidica e piantata la tenda in campeggio mi occupo del mio deretano in spiaggia, simulo anche un minimo di attivita' aerobica in acqua ma in pochi secondi mi mimetizzo con i gusci dei mitili secchi in spiaggia. Sto' fermo immobile, caldo e sole per un'ora e se avvicini un orecchio al mio bulbo oculare senti anche il mare. Le onde elettromagnetiche della mia corteccia celebrale sembrano una foresta di alghe smossa delle correnti. Ma ad un certo punto tutto finisce, si interrompe, dal caldo si passa al freddo e dalla quiete al fastidio. L'occhio fisso si richiude ed al posto delle alghe silenziose parte un rantolo..."passafa' mi fai ombra, cazzo". Ora siccome io non sembro un bravo ragazzo ed infatti non lo sono, lei qui, sembra meditare sui motivi dell'universo ma invece (e chi la conosce sa che non mento) minge.

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page