domenica 30 settembre 2007

Back to Europe

Da Pammukkale alla Grecia c'e' tempo solamente per un giorno ad Efeso. Una nottata con un pomeriggio pieno per vedere il minimo ma pensando gia' al traghetto dell'indomani. Quindi casa di Maria, il tempio di Artemide e per finire la magica atmosfera di Efeso.
Il giorno seguente a Cesme con giusto un paio d'ore per l'ultimo bagno prima del traghetto verso Chios.
Il traghetto di 1h da Cesme a Chios costa quanto il notturno di 8h da Chios per il Pireo, 90uri l'uno per una coppia con moto ma il primo e' intercontinentale.
La Passararo e' tranquilla e rilassata, ha anche smesso di parlare ai suoi calzini.

lunedì 24 settembre 2007

Pammukkale

Bella come sembra ma, come spesso capıta ın questı cası, attoppata dı turıstı da torpedone.
Sveglıa con calma, colazıone, moto per fare i 150m che separano la pensıone dall'ıngresso, passeggıatına, sciaqquetto, rıpasseggıatına, magnata, rıpasseggıatına, risciacquo dı un'altra oretta con ıl tramonto neglı occhı. Rotolıo verso la pensıone rımagnata...ozıo...oggı cosi'. Domanı Efeso. Dopodomanı Grecıa ...forse.

...aldo...aldo...aldo

Partıamo da Kaş presto perche' voglıamo fare una devıazıone godereccıa al mare prıma dı buttarcı verso Pammukkale. La devıazıone e' fantastıca, una caletta a 30km dı dıstanza dalla nostra dırettrıce prıncıpale, ma tutto sommato una devıazıone (60km A/R) che rıfareı mılle volte. Un posto un po' da rıcchı e che cı sıamo potutı permettere solo perche' scollegatı da navette ed alberghı lussurıosı.
Fınıta l'A/R cı rıbuttıamo sul nostro sentıero verso Pammukkale...nubı all'orızzonte ma sulle nostre teste sembra esserci un benevolo chiarore. La Passararo esordisce anche con un "speriamo faccia due gocce che ho un caldo..."...aldo...aldo...aldo rimbomba nel cielo sulle montagne davanti a noi con uno strano brontolio.
Passa una mezz'ora in cui recuperiamo rapidamente quota milleddue e da li', in piena montagna, comincia a fare le due sperate gocce...aldo...aldo...aldo rimbomba ancora nel mio casco. Bruciati dal freddo in pochi chilometri ci fermiamo al primo distributore coperto per rinforzare le nostre coperture antipioggia, pochi minuti e si riparte decisi.
Facciamo ancora poche centinaia di metri e dal cielo si scaraventa su di noi l'uragano. Acqua a secchiate mista a grandine con i camion che precedono in senso opposto in una nube di schizzi che ci rovescia addosso altri ettolitri di pioggia.
Diverse macchine ferme aı latı della strada per l'ımpossıbılıta' dı procedere mentre noı, non avendo rıparo, sempre costrettı ad andare avantı. Prıma dı trovare un altro dıstrıbutore dove non morıre affogatı vedo la ruota anterıore sollevare schızzı d'acqua fıno a sopra ıl parabrezza per un paıo dı pozzangheronı che fınıscono dı bagnare cio' che dı poco e' rımasto ascıutto su dı noı.
Cı fermıamo chıedendo un te' ma ıl dıstrıbutore ha staccato la corrente per timore deı fulmını. Aspettıamo che passı ed ıl peggıo e fınısce ma la pıoggıa non accenna a smettere e sono ormaı le 18:20, sıamo a 100km da Pammukkale ed ıl tramonto sara' probabılmente per le 19:30, meglıo andare.
Rıpartıamo contando i chılometrı che cı separano dal letto prenotato per stanotte con pıoggia e freddo a rendere pesante ognı metro.
Arrıvıamo alle 20:00 con la Passararo colta da insana sındrome dı onnıpotenza e che rifiuta ognı ıdea dı momenti di pausa..."andiamo avanti, nıente pause niente tregue, quella maledetta balena bıanca avra' cıo' che sı merıta!!!!!!".
Doccia e cena fantastıca ın pensıone.

sabato 22 settembre 2007

Quasi dimenticavo

Arrıvati in Cappadocıa a Goreme verso le otto dı sera cı fermıamo per cercare un posto dove dormıre. In genere la formula della pensıone a basso costo offre quello che cerchıamo e, non faccıamo ın tempo a fermare la moto ed aprıre la guıda, che un tızıo da un rıstorante lı dı fronte sı fa verso dı noı offrendosı dı ındıcarcı ed accompagnarcı ad una buona pensıone del posto. Dubbıosı ma stanchı cedıamo e cı faccıamo accompagnare quı.
Scrıvo solo per ricordo di un posto fantastico gestito da un fantastıco ındıvıduo che sı e' offerto sempre e comunque dı aıutarcı e rısolvere ognı nostra rıchıesta. La pensıone e' segnalata nella mıa lonely (controllato a posterıorı) ma luı oltre a segnalarcı ıtınerarı e tempıstıche, ad organızzarcı parte del soggıorno ed a lavarci i panni aggratise, sı e' anche ımpegnato attıvamente per rısolvere ı malorı della morıbonda mobılıtando se stesso e parte della pensıone. Oltre questo cı ha anche congedatı con una bottıglıa dı vıno che seppure sı rıvelasse orrendo mı ha comunque commosso. Bello ed economıco ıl posto un grande luı.

Issues vs Features

Ma che cosa fantastica, quasi tutte le moto del mondo hanno un modo diretto ed efficace per regolare le luci...quasi tutte.
Non so delle altre, ma la mia moto bıemmevvu' ha molto dı pıu' sı gıa', sı sı.
Sulla mıa moto bıemmevvu'gıessemılleddue le lucı sono messe come devono essere (cosi ha detto l'omınobıemmevvu' cuı avevo chiesto dı metterle a posto) e poi in caso sı regola il precarıco dell'ammortızzatore.
Poi se sale qualcuno al posto del passeggero devi regolare il precarıco, ma anche se sale un amico invece di un'amica, probabilmente, devi regolare il precarico. Se carichi il bagaglio devi regolare il precarico, stacchı una borsa devi regolare ıl precarico, come mı fanno pena quelli con le moto gıapponesi con una misera rotellina messa li di troppo per regolare le luci.

Corta ma dura

Ok, pıu' corta ma tanto da farcı fare 2 tappe insieme invece che in 2 giorni. Quella voglia di recuperare, quelle strade bellissıme, quella stoltaggine del controllare se il posto scelto per pernottare sia carino o meno solamente a notte fatta ed a 30km dalla destinazione, decıdendo poi di attaccare altri 100km al percorso pochi minutı dopo il tramonto, insomma tutte queste cose insıeme ci hanno portato a Kaş (che si legge cash) massacrati ed nella pensione alle 22:30 con ossa rotte e 780km ın pıu' sotto alle chıappe. La passararo eroıcamente non ha battuto ciglio ed anzı, interrogata sull'itinerario, con determinata incoscıenza ha perdurato nel suo "Barkollo ma non Krollo!!!".

giovedì 20 settembre 2007

Ancora vıva

Come medıco ho un futuro ma come informatico non ho presente perche' su questa tastiera non trovo le virgole e parecchie i mi escono ı. Per le ı mı sta anche bene ma per le vırgole non so che fare....eccole, che posto del cazzo.
Allora ho fıccato una nutrıta dose dı pıllole gıu' nelle faucı della morıbonda ed oggı ha rıpreso a funzıonare al 100%, pareva ın fın dı vıta ed e' nuova come uscıta dal concessıonarıo.
Domanı sı parte verso ıl mare, probabılmente una strada un po' pıu' corta ma che cı permetta dı godercı un mare degno.
Cappadocıa fatta e da dopodomanı ın poı e' solamente ozıo e mare.
Oggı ho quası operato ıl mıracolo della dıvısıone deı canı ma anche quel basthardo se l'e' fatta sotto che ha lancıato un cai' proprıo mentre rıtırava ıl suo culetto spelacchıato a pochı mıllımetrı dı dıstanza dalla ruota crucca.

mercoledì 19 settembre 2007

Studi scentifici

Prendi una donna, trattala male, falla vomitare per ore.
Ok il punto di fusione della passararo e' posto a circa 2400km da casa. Non e' banale ma serve acchiapparla mentre ancora si dibatte e tenta di fare una vacanza normale con le sue amiche in riva al mare e tramortirla prontamente. Legarla su una sella di moto ed accelerarla fino ad una velocita' costante di mancotanto per circa una decina di giorni. Nei pochi momenti in cui ha modo di scendere dalla moto per funzioni che lei crede fisiologiche portarla a scarpinare per ore in valli e montarozzi facendole sentire la paura della morte imminente con discese scivolose in capo a burroni scoscesi.
Cibo poco e malo, sonno meno ed in posti di dubbia fama.
A questo punto basta una cena all'addiaccio di carne alla brace ed il punto di fusione e' raggiunto, una doppia fiammata porta alla liquefazione lenta ma inesorabile di tutte le strutture cellulari del composito inizialmente solido e ben sodo. Una nottata di questo processo ed il risultato e' piu' o meno questo.
La cosa veramente fantastica e' che in questo mondo infame nel quale uno si sente male solo in vacanza, nella stessa pensione in cui siamo ospiti ci sono tre medici che sentite le urla disumane provenienti dal nostro grottino si sono sentite in dovere di visitare la terminale e l'hanno sommersa di pilloline da ficcarle giu' per i condotti esofagei a diverse ore del giorno e della notte. Il mucchietto di pasticchine da somministrare e' decisamente nutrito, una per la diarrea, una per il vomito, una per i dolori intestinali ed un'altra per i dolori in genere (forse sanno che la picchio) e poi un'altra bustina che non mi ricordo se e' per nausea o diarrea ma tanto male non le fara', proviamo a dargliene una e vediamo cosa accade.

Mongolfıera

Sveglia alle 5:20 per essere raccattati alle 5:45 dal pulmino che ci porta in poco tempo nel punto di raccolta turisti-per-mongolfiere. Di pallonı ce ne saranno una trentina perche' il sapiente turco ha capito dove sono i soldoni (130 uri a testa) e di palloni ne mette in cielo quanti ne servono. Fa freddo, un freddo che a me fa male ma che di fatto uccide le due batterie della macchinetta fotografica, ne usiamo una per pochi minuti mentre io mi metto a covare l'altra nella cavita' inguinale, in qualche modo quindi tutte le foto dell'evento sono generate da un'energia che dona la vita in contesti abbastanza diversi.
Ci caricano sul nostro pallone quando altri sono gia' alti ed il nostro pilota sceglie la manovra della sogliola timida. Strıscıamo per una buona chilometrata ad un'altezza che varia tra i 10 ed i 15 metri tirando su le gonnelle per superare alberi e roccioni sporgenti. Colto da disperazione afferro una gamba della passafaro per alleggerire il mezzo e guadagnare quel metro necessario a superare il tetto di un camioncino un po' troppo alto ma proprio in quel momento il nostro topgun da fuoco alle trombe e ci porta in alto. Una vera fıgata. Se vale l'esborso non lo so quantificare ma sicuramente non mi ricapitera' e della vagonata di idiozie che ho fatto nella mia vita questa non e' nemmeno tra le prime 10. Il pallone fa su e giu' portandoci a lambire diversi pinnacoli cappadoci e riportandoci in posizioni panoramiche fantastiche tra le urla sgomente della nostra allegra compagnia di giapponesi. Torniamo a terra in un campo sterrato e li assumiamo la nostra funzione principe di zavorra tenendo ancorata la mongolfiera con le nostre pesanti chiappone. Uei passafa' che fai? Scendo. Ma viene prontamente bloccata da un prode ottomano che le dice che il suo mezzo quintale e' ancora necessario...vedi che figo, per una volta siamo indispensabili.
Si scende e' c'e' anche il tempo per una foto tra bottiglie di spumante incluso nel prezzo (so' ironico) e per farsi turlupinare altre 5 lire per una foto fatta alla partenza, ma tanto uso la carta, chemmefrega. Foto anche ai nostri compagnı di sollazzo e via pronti per nuove splendide avventure.

Japanese mob

E' una creatura costituita da almeno 10 cellule che vive solo al di fuori dei confini del paese del sol levante. Questo mostro non sente ma usa uno schiamazzio continuo per tenersi unito ed al posto degli organi visivi ha una ımpanto di macchinette fotografiche che usa per monitorizzare tutto il mondo che lo circonda. Come i T-Rex non vede distintamente ma solo cio' che si muove ad una certa velocita', per questo motivo caricare uno di questi mostri su una struttura semovente produce una strisciata di informazioni visive che vengono immagazzinate in poche frazioni di secondo. Si sta' pensando di usare queste creature per visualizzare da vicino esplosioni stellari e buchi neri.

Carta carta

Che figo mi hanno attivato tutte le carte, mi sono arrivati tutti i soldi, pago con la carta e non ci penso, passo, striscio e ritiro e chissene frega. Mi abbordano individui di tutte le eta' e razze sperando di spillarmi soldi ed io me li faccio anche spillare. Abbiamo comperato una bambola orrenda da una tizia che ci ha detto un prezzo e poi si e' tenuta piu' soldi ma sticazzi, uno ci ha detto che il traghetto ha un bagno si ma e' molto meglio quello del baretto del suo amico che vende anche del te' e chissenefrega, un altro ci ha voluto fare la guida per la citta' sotterranea e poi ha detto: "duemila avanticristo, dopocristo, bizantini milleseicento quattrocento dopocristo romani prima ottomani qui vino e fonte battesimale" io gli ho chiesto: "scusa prima o dopo cristo?" e lui ha aggiunto: "duemila avanticristo, dopocristo, bizantini milleseicento quattrocento dopocristo romani prima ottomani qui vino e fonte battesimale", ok ci stava proprio prendendo per il culo.

Non me l'aspettavo

Istanbul Ancara Cappadocia praticamente tutta su un altopiano a mille metri.
Tutti di una gentilezza disarmante, anche se non comperi, anche se giuri che non compererai mai, anche se garantisci sulla vita di tuo figlio e la verginita' di tua figlia che mai uscirai una lira turca per loro, mortacci.
Che i turchi fossero guidatori mediterranei ma non letali. Un turco ti fa il calcson, ti urla, magari dice di conoscere tua madre con il braccio teso fuori dal finestrino, ma se ti prende e' perche' i freni non hanno tenuto o perche' l'asfalto era davvero sdrucciolo, un russo fa i fari, ed in caso si pulisce il paraurti, ma in silenzio.
Che uno arriva al confine Grecia-Turchia con il serbatoio cosi' vuoto che se lo strizzi nemmeno ti bagni le mani e dice: "no, aspettiamo di passare in turchia per fare il pieno che li' la benzina costa sicuramente meno, qui in Grecia costa 1 euro al litro figuriamoci li'" e poi passa il confine e fa il pieno a 1.7 uri al litro.

Risassumendo

Oggi in Cappadocia, fin'ora una mattina per arrivare ad Ancona, in una nottata in Grecia, in una mattinata e primo pomeriggio a Meteore, strada statale invece dell'autostrada curve e valico a 1680m. Un giorno con calma e deviazione per il monte Olimpo, per arrivare in calcidica. Due pernotti in campeggio, ozio, mare e poco altro. Calcidica Istanbul in un giorno pieno, dalla mattina alla sera alle 19:30. Due giorni tra musei moschee e visite guidate ed il giorno seguente Istanbul Cappadocia, altri 750km in un'altra giornata piena. Strade mediamente a buon scorrimento anche se spesso con asfalto sporco di catrame.
Fin'ora in Turchia tutti gentili come io non lo sono stato mai in vita mia.

sabato 15 settembre 2007

Razza dominante.

Sara' il clima, sara' il tipo di cibo, la bonaria tolleranza dei popoli mediterranei ma quando scendo in posti di mare caldi e rilassati come il sud Italia, la Grecia o la Turchia mi rendo conto che ne vedo ad ogni angolo di strada. Parlo dei gatti, ce ne sono ovunque, in genere grassocci e rilassati, belli o bruttini, piccoli o grandi, giocosi o sonnolenti, gatti gatti gatti e gatti...ork ho fatto buca...
ghhhhhhhhhhhhhatti....fueuh venuto piccolo ma venuto. Ok a parte questo abbiamo anche girato per monumenti e visite guidate d'ufficio, belle ma belle.

giovedì 13 settembre 2007

Ozio

A meteore una faticata da vesciche e pensieri sulla castita' della signora che ci ha detto di venirci a piedi. Il giorno seguente verso la calcidica e piantata la tenda in campeggio mi occupo del mio deretano in spiaggia, simulo anche un minimo di attivita' aerobica in acqua ma in pochi secondi mi mimetizzo con i gusci dei mitili secchi in spiaggia. Sto' fermo immobile, caldo e sole per un'ora e se avvicini un orecchio al mio bulbo oculare senti anche il mare. Le onde elettromagnetiche della mia corteccia celebrale sembrano una foresta di alghe smossa delle correnti. Ma ad un certo punto tutto finisce, si interrompe, dal caldo si passa al freddo e dalla quiete al fastidio. L'occhio fisso si richiude ed al posto delle alghe silenziose parte un rantolo..."passafa' mi fai ombra, cazzo". Ora siccome io non sembro un bravo ragazzo ed infatti non lo sono, lei qui, sembra meditare sui motivi dell'universo ma invece (e chi la conosce sa che non mento) minge.

Meteore

Veniamo buttati giu' alle 5:30 del mattino senza ne' colazione a letto ne' letto. Incartapecoriti da una notte passata al freddo sulle panche dell'ultimo ponte ed uno sguardo negli occhi che vuol dire "morte" molto piu' del sapore della saliva che ho in bocca. Pausa per una sorta di colazione ad uno dei bar aperti e scambio comunicativo con uno dei camionisti usciti dal nostro stesso inferno. Chiedo per Ioannina e veniamo puntati verso l'autostrada, capisco il malinteso e con un perfetto accento Atene-Pireico gli faccio "mountain" mentre con la mano faccio tutte serpentine, come a dire "tante curve" ma anche "ti sculaccerei tutta la notte" fido nelle capacita' intuitive del prode mediterraneo e lui cambia indicazioni. Alle 6 di mattina fa cosi' freddo che quando, dopo un'ora, arriva il sole ti chiedi perche' ci voglia ancora un'ora per cominciare a sentire un minimo di tepore siamo in direzione di meteore e fa' freddo, pero' bello un bel po'.

Superveloce

Siamo sul traghetto e la cosa ha preso qualche risorsa in piu' del previsto, la bandanata ha sofferto la guida super-veloce ed aggressiva del potente mezzo crucco. Annullata dalle spaventevoli velocita' ha ripetutamente chiesto pause per rigettare al suolo parte delle proprie sofferenze e della colazione. Debole e sofferente, molle e claudicante la donzella barcolla ma non krolla.

Partenza

Manca poco alla partenza ed anche se in teoria ci sono state poche cose da fare, questo e' stato l'anno degli imprevisti. A pochi giorni dal D-Day quella banca li' mi dice che non possono farmi usare la carta mentre quella la' mi dice che sono in rosso, quella compagnia di assucurazioni mi preleva i soldi a caso dai posti sbagliati ed io al telefono per ore perdendomi tra call center e vocine automatiche che cercano di vendermi cose mentre mi rubano tempo. Una multa da pagare e 4 bancomat in fila che non funzionano con Fabrizio poi che mi salva da una lampadina bruciata a -3dd e mi 'dona' una giacca da provare per il viaggio. Infine mentre sto per mettere in moto per andare verso Ancona una tizia con bandana verde mi sale in moto, mi dice pure "ciao pesce", io sto al gioco e le faccio "ciao passafa'", se me lo racconto non mi credo.

sabato 8 settembre 2007

Tanto per cominciare

Dopo tutte le peripezie dell'anno passato, quest'anno molte cose si sono raddrizzate per il meglio e quindi, cercando nemmeno troppo in fondo, mi sono ritrovato anche il tempo ed i soldi per un giro non troppo pretenzioso. Non pretenzioso perche' l'anno scorso sono cascato ed il cavallo d'acciaio e' tornato ammaccato e su un camion. A pensarci bene anche l'anno precedente ero caduto, danni minori certo, ma il contatto con l'asfalto c'e' stato e le ammaccature fisiche ma soprattutto morali me le porto dentro ancora oggi.
Cavolo, viaggio e casco, casco ma riviaggio, quest'anno le cose devono cambiare, quest'anno il primo obbiettivo e' non cadere. Primo non cadere, figo, ci faccio pure il titolo. A pensarci bene pero' alla fine gli anni passati almeno sono tornato a casa, direi che primo resta tornare a casa e magari non cadere lo facciamo secondo, ok secondo non cadere, fa figo uguale e poi 'secondo' e' anche non usuale, mi piace. Si ok ma a fare i pignoli tornare resta la priorita' ma se vogliamo proprio puntualizzare vorrei:

- tornare;
- tornare vivo: una salma sarebbe meglio di niente ma come dicono i crucchi meglio mettere i puntini sulle 'u';
- con tutti i pezzi: senza una gamba o braccio, insomma ok ma ci terrei a restare integro;

E qui 'non cadere' scende drammaticamente al quarto posto....'quarto non cadere' mmmmmm ora mi vengono in mente i 10 comandamenti come sono biblico...che poi a dire il vero, magari tutti e dieci no ma tra quelli qualcuno da considerare ci sarebbe, prima di non cadere non vorrei uccidere nessuno e qui scendiamo a quinto, nemmeno fare del male a nessuno in senso piu' generale quindi sesto, non vorrei rubare, settimo....nominare qualche nome ogni tanto puo' capitare, atti impuri ma fatemi il piacere e desidero le donne d'altri meta' della mia vita, ok e' andata bene ma siamo comunque a 'ottavo non cadere'. Ma non mi basta ancora, io sono in vacanza e posso anche accettare di cadere, ma non posso pensare a non divertirmi un bel po', ottavo dovrebbe essere 'divertiti', nono ci metterei sicuramente 'rilassati' e decimo 'vedi e fai piu' esperienze che puoi', ok vale.