mercoledì 19 settembre 2007

Mongolfıera

Sveglia alle 5:20 per essere raccattati alle 5:45 dal pulmino che ci porta in poco tempo nel punto di raccolta turisti-per-mongolfiere. Di pallonı ce ne saranno una trentina perche' il sapiente turco ha capito dove sono i soldoni (130 uri a testa) e di palloni ne mette in cielo quanti ne servono. Fa freddo, un freddo che a me fa male ma che di fatto uccide le due batterie della macchinetta fotografica, ne usiamo una per pochi minuti mentre io mi metto a covare l'altra nella cavita' inguinale, in qualche modo quindi tutte le foto dell'evento sono generate da un'energia che dona la vita in contesti abbastanza diversi.
Ci caricano sul nostro pallone quando altri sono gia' alti ed il nostro pilota sceglie la manovra della sogliola timida. Strıscıamo per una buona chilometrata ad un'altezza che varia tra i 10 ed i 15 metri tirando su le gonnelle per superare alberi e roccioni sporgenti. Colto da disperazione afferro una gamba della passafaro per alleggerire il mezzo e guadagnare quel metro necessario a superare il tetto di un camioncino un po' troppo alto ma proprio in quel momento il nostro topgun da fuoco alle trombe e ci porta in alto. Una vera fıgata. Se vale l'esborso non lo so quantificare ma sicuramente non mi ricapitera' e della vagonata di idiozie che ho fatto nella mia vita questa non e' nemmeno tra le prime 10. Il pallone fa su e giu' portandoci a lambire diversi pinnacoli cappadoci e riportandoci in posizioni panoramiche fantastiche tra le urla sgomente della nostra allegra compagnia di giapponesi. Torniamo a terra in un campo sterrato e li assumiamo la nostra funzione principe di zavorra tenendo ancorata la mongolfiera con le nostre pesanti chiappone. Uei passafa' che fai? Scendo. Ma viene prontamente bloccata da un prode ottomano che le dice che il suo mezzo quintale e' ancora necessario...vedi che figo, per una volta siamo indispensabili.
Si scende e' c'e' anche il tempo per una foto tra bottiglie di spumante incluso nel prezzo (so' ironico) e per farsi turlupinare altre 5 lire per una foto fatta alla partenza, ma tanto uso la carta, chemmefrega. Foto anche ai nostri compagnı di sollazzo e via pronti per nuove splendide avventure.

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